BRASILEIRA.it

Economia del Brasile

Il Brasile, potenza industriale e colosso economico, è il più vasto Paese dell'America latina e dei Caraibi per territorio e popolazione. Rappresenta, dunque, una concreta opportunità per gli investitori italiani, anche con riferimento alla sua stabilità istituzionale. Durante gli anni '90, l'economia brasiliana si è distinta per una serie di grandi riforme con l'obiettivo di ridurre l'allora molto alto tasso di inflazione e favorire la ripresa economica, che si è anche rafforzata dopo l'attivazione del MERCOSUR e la successiva abolizione di dazi doganali tra i 4 Paesi costituenti (Brasile, Argentina, Paraguay ed Uruguay).

Di qui la necessità di avere un quadro di sintesi corredato sul sistema fiscale vigente in Brasile per consentire all'investotore italiano di esaminare le opportunità di business offerte da questo Paese.



Dati macroeconomici e istituzionali

Il sistema finanziario del Brasile si presenta moderno e stabile, con una inflazione annua pari al 5% e si pone al 9° PIL al mondo in termini di capacità di acquisto. La crescita economica media annua si attesta sul 5%, ha una buona stabilità fiscale, il bilancio federale presenta un avanzo primario.

Il Brasile è un paese ricco ma questa ricchezza è concentrata nelle mani di una modesta parte della popolazione, mentre la maggioranza vive in uno stato di povertà e di negazione dei diritti fondamentali (sanità, istruzione, servizi ecc.

Il settore industriale brasiliano è molto dinamico, in questo Paese si trova la più diversificata base industriale dell'America Latina, i prodotti manifatturieri rappresentano corca il 70% dell'export brasiliano.

I settori più promettenti sul mercato brasiliano possono essere inclusi nella lista seguente:

  • industria petrolifera
  • industria edile
  • industria del turismo e dell'intrattenimento
  • industria idroelettrica, eolica, solare
  • industria delle materie riciclabli
  • industria dei trasporti
  • industria cosmetica
  • industria chimica
  • prodotti di consumo

Il Brasile ha una popolazione attiva di oltre 90 milioni di persone, si pone al 7° posto come mercato consumatore del mondo, presenta un'evoluzione demografica annua di oltre 2,5 milioni di persone all'anno. E' la porta di ingresso ai mercati del Mercosul e confina con 10 paesi.

La capitale del Brasile è Brasilia, il Paese si estende su una superficie di 8.547.403 kmq con una popolazione di oltre 190 milioni di persone.

I principali settori produttivi: 38.5% servizi, 31.9% industria, 29.6% agroindustria

In Brasile si parla il portoghese (brasiliano), circa il 70% della popolazione di di religione cattolica, il 19% protestante

La valuta è il Real (BRL) indicato con il simbolo R$.

mappa politica brasileIl Brasile è uno Stato Federale e quelli principali sono:

  • São Paulo (12/14 milioni di abitanti), capitale São Paulo, quasi 40 milioni di abitanti, 253 mila kmq.
  • Minas Gerais, circa 19 milioni di abitanti, 588 mila kmq, capitale Belo Horizonte, circa 2,5 milioni di abitanti
  • Rio de Janeiro, oltre 15 milioni di abitanti, 44 mila kmq, capitale Rio de Janeiro, oltre 6 milioni di abitanti
  • Bahia, circa 14 milioni di abitanti, 567 mila kmq, capitale Salvador, circa 2,5 milioni di abitanti

I 26 Stati ed il Distretto Federale sono convenzionalmente raggruppati in 5 grandi regioni:

  • Nord (Norte), circa 13 milioni di abitanti
  • Nordest (Nordeste), circa 50 milioni di abitanti
  • Sudest (Sudeste), circa 75 milioni di abitanti
  • Sud (Sul), circa 26 milioni di abitanti
  • Centro-Ovest (Centro-Oste), circa 12 milioni di abitanti

Il Potere Legislativo è esercitato dal Parlamento (Congresso Nacional), composto dal Senato Federale e della Camera dei Deputati.

Il Potere Esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica e dal Vice Presidente, eletti a suffragio universale diretto, ogni 4 anni.

Il Potere Giudiziario di grado più elevato è esercitato dalla Suprema Corte Federale/Tribunale Superiore di Giustizia e dal Tribunale Superiore Militare. L’ordinamento giudiziario è basato sul sistema di diritto europeo continentale (romano).

Ogni Stato ha poi una propria Costituzione ed istituzioni amministrative,legislative e giudiziarie proprie.

Il Brasile è un paese con una popolazione giovane: il 30% degli abitanti ha meno di 14 anni e solo l’8% ha più di 65 anni. Tre quarti della popolazione risiede in una città (come nell’Unione Europea, in Italia il 67%). Vi sono 14 città con oltre un milione di abitanti (19 nell’Unione Europea, 3 in Italia).

Sul sito dell'OECD è possibile verificare e raffrontare, secondo i loro target e le loro rilevazioni, il grado di felicità di molti paesi, tra cui anche il Brasile.

Solo tra Mondiali di calcio 2014 e Olimpiadi 2016, il Governo brasiliano ha stanziato qualcosa come 28 miliardi euro, mentre per le infrastrutture del Paese gli investimenti in campo ammontano a 1.100 miliardi di reais, peraltro pari solo a un terzo del totale necessario dal 2011 al 2022. Fonte: Il Sole 24 ore del 19-9-2011.


Per l'Agencia Brasil (Agenzia di Stampa collegata alla Presidenza della Repubblica Brasiliana), sono oltre 20 milioni i brasiliani che sono entrati in una più elevata fascia di consumo dalla quale erano in precedenza esclusi. I consumi di questa parte di popolazione brasiliana sono ancora modesti e limitati ma possono costituire un passo importante per la crescita complessiva della domanda interna.

Questo aspetto evidenzia maggiormente che le opportunità del mercato brasiliano sono, nonostante le attuali difficoltà economiche generali, abbastanza importanti: con una popolazione di oltre 190 milioni di persone, sebbene vi siano ancora presenti neI Paese vaste fasce di popolazione con un assai limitato potere d'acquisto, almeno 30 milioni dispongono di un potere di acquisto paragonabile a quello europeo.

Quello brasiliano è quindi un mercato con una spiccata propensione al consumo e alla ricerca di prodotti nella fascia alta del mercato, dove il design e l’alta qualità sono elementi di fondamentale importanza.

Sulla rivista mensile Millionaire del mese di marzo 2010 si legge

Quella che in passato era conosciuta come la nazione con le maggiori disuguaglianze ora conta 40 milioni di poveri: rispetto a 15 anni fa, in proporzione sono la metà. La classe media, con un reddito tra 400 e 1800 euro al mese, continua a crescere ed oggi rappresenta il 52% della popolazione. Per loro il lavoro c'è: la vastissima diponibilità di materie prime quali acqua, legname e metalli richiede forza lavoro a getto continuo.

Ancora attuale la questione della sicurezza: secondo il Gruppo SACE, i rischi maggoiri sono i rapimenti per estorsione e il narcotraffico.



Giro d'affari miliardario da Mondiali e Olimpiade
15 80 13 60
MILIARDI DI EURO MLIARDI DI EURO MILIARDI DI EURO MILIARDI DI EURO
di investimenti collegati ai Mondiali 2014: solo due sono destinati alla costruzione o alla manutenzione degli stadi destinati ad ospitare i Mondiali. di benefici generati dai Mondiali di calcio. DerIveranno dalle costruzioni, dall'aumento dei consumi e dal turismo, sono attesi 4 milioni di visitatori durante l'evento. di investimenti necessari per le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Priorità: sicurezza, offerta turistica, trasporti. di impatto economico dei Giochi del 2016 sull'economia brasiliana. Secondo il Governo sarà creato un milione di nuovi posti di lavoro.
Fonte: Il Sole 24ore 16 maggio 2011      


La moda brasiliana

Con il titolo "La moda brasiliana vale 52 miliardi di ricavi" inizia un approfondito articolo di Marta Casadei su Il Sole 24 ore del 3 settembre 2012. Nello stesso si evidenzia come la moda brasiliana produca un giro d'affari di circa 52 miliardi coinvolgendo ben 30mila imprse sul territorio, con circa 1.700.000 posti di lavoro e 9,5 miliardi di prodotti realizzati ogni anno.

Nell'articolo si ricorda che il segmento tessile moda costituisce la seconda industria più importante in termini di creazione di posti di lavoro di tutto il Brasile, impiegando il 10,7% della manodopera dell'intero sistema produttivo del Paese.

Il sistema tessile si rivolge ancora principalmente al mercato interno nella percentuale del 90% ma le attenzioni dei produttori si stanno sempre di più indirizzando anche verso l'export, come si legge nell'articolo suddetto che

nel 2011 il Brasile, quarto paese a livello mondiale per prodotti moda confezionati e quinto per prodotti tessili, ha registrato esportazioni nel segmento tessile-moda - escludendo la fibra di cotone - per 1,1 miliardi di euro.


Protezionismo

 

Le barriere doganali, tariffarie e non, sono più vive che mai tra i Paesi Brics (tra cui il Brasile), ossia i giganti emergenti, il protezionismo sta tornando alla ribalta come il modo apparentemente più semplice per sfruttare le risorse interne e favorire il decollo del proprio tessuto industriale.

Specialmente i Paesi che hanno abbondanza di materie prime aspirano a vedere le proprie risorse più utilizzate all'interno del paese, evitando la dinamica "esportazione di commodities- importazione prodotti finiti".In modo particolare nei Paesi dell'America latina, dove questa tradizione è più forte, è stata data una decisa stretta e tra questi paesi anche il Brasile.

A titolo di esempio in Brasile si sta clamorosamente tentando di portare l'imposta sull'import del vino dal 27 al 55%. Aumenti considerevoli anche per le importazioni di biciclette, porcellanati, condizionatori, frigoriferi e barche a motore.

Il Brasile è noto per la complessità del sistema fiscale: ci sono imposte federali, statali e municipali e le regole variano da un posto ad un altro. Ma soni i dazi la vera croce degli imprenditori stranieri.

In Brasile la capacità di consumo aumenta incredibilmente di giorno in giorno, il Governo ne è perfettamente a conoscenza ed è per questo motivo cerca di favorire la crescita delle aziende nazionali proteggendole dalla concorrenza delle imprse straniere. In media, i dazi fanno raddoppiare il prezzo di una merce così come arriva ai confini brasiliani.